lunedì 7 gennaio 2013

Riflessioni sull'incontro di Roma

Proponiamo una foto ed una riflessione fattaci giungere da Nicola Bruni che durante questo pellegrinaggio di fiducia sulla Terra appena trascorso ha fatto l'esperienza di aprire le porte della propria casa a due giovani venute per partecipare all'incontro.


"Hanno trascorso un Capodanno "alternativo", tra festa e preghiera, e si sono incontrati con il Papa Benedetto XVI in Piazza San Pietro, i 40mila giovani pellegrini - cattolici, ortodossi e protestanti - convenuti a Roma da tutta l'Europa e anche da altri continenti, nei giorni dal 28 dicembre 2012 al 2 gennaio 2013, per partecipare al 35° Incontro europeo della Comunità ecumenica di Taizé.
Un incontro nel quale si è gioiosamente testimoniato che nella Chiesa nessuno è straniero e che i cristiani delle diverse confessioni si sentono ormai fratelli e non più "fratelli separati". A loro, il Papa ha rivolto l'invito a portare la luce di Cristo là dove quella luce manca: "Siete tutti chiamati - ha detto - ad essere delle piccole luci per quanti vi circondano".
La diocesi di Roma si è mobilitata per offrire a questi pellegrini ospitalità gratuita presso le famiglie, le parrocchie e gli istituti religiosi. Mia moglie e io abbiamo messo a disposizione due letti, nelle stanze che erano dei nostri figli, ora emancipati. E così sono venute a casa nostra due belle ragazze tedesche, Antonia Hinz, 17 anni, di Amburgo e Moni Knöpfle, 18 anni, di Hannover, studentesse di scuola superiore, entrambe cattoliche, con le quali abbiamo fatto amicizia e festeggiato il Capodanno a tavola, con un cenone e con un pranzo.
Per comunicare abbiamo parlato in inglese. Moni studia anche da cantante lirica, come mezzosoprano; Antonia è un'atleta che pratica diversi sport, dal nuoto al windsurf, dal tennis allo sci e all'equitazione. Si sono dette entusiaste di questa esperienza romana, e al momento di salutarci si sono commosse.
Il 35° Incontro europeo di Taizé, concepito dai suoi promotori come "Pellegrinaggio di fiducia sulla terra", si è inserito nel programma dell'Anno della Fede, indetto dal Papa, consentendo ai partecipanti di pregare insieme nelle basiliche romane e presso le tombe degli Apostoli e di conoscere la realtà viva della Chiesa di Roma nelle sue parrocchie.

    Circa 270 giovani pellegrini di Taizé (libanesi, polacchi, francesi, tedeschi, ungheresi, croati, russi, bielorussi, portoghesi, spagnoli e di altre nazionalità) sono stati ospitati da famiglie della mia comunità parrocchiale di San Giuda Taddeo Apostolo, che ha organizzato per loro diversi incontri di "condivisione" e di preghiera, due celebrazioni eucaristiche a carattere internazionale, e per la notte di Capodanno un'allegra, chiassosa e divertente "Festa delle Nazioni", preceduta da una "Veglia per la pace".
Il gruppo più numeroso, quello dei libanesi, formava un coro e una piccola orchestra, che hanno animato le celebrazioni liturgiche con canti meravigliosi, e hanno anche tenuto un applauditissimo concerto in chiesa.
Per pregare insieme i pellegrini di Taizé usano cantare in latino [ma anche in tante altre lingue, N.d.B.], lingua universale, intonando melodie dal sapore antico, e ad ogni canto fanno seguire una lunga pausa di silenzio assorto, per la meditazione e la preghiera individuale.
Al primo posto, nelle intenzioni di preghiera della Comunità di Taizé, c'è l'unità dei cristiani."

Nicola Bruni
3 gennaio 2013
dal giornale online Belsito di Nicola Bruni www.webalice.it/nbruni1/Nicolaus.html



sabato 5 gennaio 2013

Di ritorno da Roma



Anche quest'anno il pellegrinaggio di fiducia sulla terra di Taizé è terminato e ciascuno se ne torna a casa portando nel cuore un'esperienza diversa.
Qualcosa in comune però c'è sempre: la spinta al rinnovamento, all'aprire le porte a chi è diverso da noi, a dare fiducia a chi ci viene incontro e, certamente, un po' di nostalgia nel tornare a casa, con il difficoltoso proposito di conservare e trasmettere anche a familiari, amici e colleghi ciò che abbiamo acquisito.
E voi cos'altro vi portate a casa da questi giorni?

Il nostro amico Giovanni condivide con noi la sua personale esperienza con questo video.

Buon anno a tutti!